Piadina Originale di Riccione


Nel millenovecento Giovanni Pascoli scriveva:
"Io la giro, e le attizzo con le molle
il fuoco sotto, finché stride invasa
dal color mite e si rigonfia in bolle;
e l'odor di pane empie la casa...[...]"
Ieri era il cibo dei poveri, oggi apprezzata anche dai palati più raffinati, la piadina romagnola è stata ispiratrice poetica di letterati famosi, come A. Zama, A. Spallicci, G. Pascoli... e chi meglio di quest'ultimo, nato in terra di Romagna, poteva tessere l'elogio della piadina, alimento antico quasi quanto l'uomo??La piadina nella Roma antica - Influenzati dagli Etruschi, i primi Romani cominciarono ad usare la spelta, l'orzo, la fava, la veccia. Ceres, per i Sabini, era il grano che dava la vita, il cereale. A Roma diventò la Dea delle messi. Il primo cereale coltivato dai Romani fu l'orzo, e con la farina di questo preparavano la puls, o farinata, e le piade azzime. L'orzo venne in seguito sostituito dal farro, un tipico grano duro dell'alto Lazio, apprezzatissimo ancora ai giorni nostri. Gli sposi novelli usavano offrire a Giove una focaccia di farro, la confarreatio, durante il rito nuziale. Il grano sostituì il farro nel IV secolo avanti Cristo, ed in quel periodo si suole far risalire la comparsa del primo pane lievitato.
Nel cento avanti Cristo il pane lievitato aveva quasi soppiantato del tutto le polentine di cereali, ma le piadine azzime cotte sotto la cenere o nel forno, rimanevano le preferite. Queste focacce erano apparse anche a Roma verso il centosettanta avanti Cristo, ed erano una specie di galletta bassa, scodita e piuttosto dura. Era comunque un cibo da ricchi nonostante che rimanessero commestibili per poche ore dalla loro cottura, perchè indurivano fino a divenire immangiabili. Come le piadine dei nostri giorni, anche queste gallette non si mangiavano mai da sole; si soleva accompagnarle da formaggio.
La Piadina agli albori del XXI secolo è consumata giornalmente quasi come il pane; trova infatti il suo posto sia nella tavola delle famiglie, che nelle mense aziendali, scolastiche, nei fast food ma anche nei ristoranti tradizionali e negli alberghi, un po' ovunque insomma.

La Piadina viene prodotta in un piccolo stabilimento vicino all'ngresso di Riccione, a gestione familiare.
Sono andata a vedere personalmente l'intero processo produttivo: scelta delle farine da utilizzare (di prima qualita') riempimento dell'impastatrice (unico procedimento meccanico), poi c'e' la pesatura e formazione delle palline di pasta che poi verranno schiacciate per creare la classica forma a disco. Da qui', con un nastro trasportatore, i dischi arrivano alle piastre dove la cottura viene seguita manualmente dalle operaie, e manualmente vengono girate sulla piastra ed arrontondate. Poi riposizionate sul nastro trasportatore arrivano ad una chiocciola a spirale molto grande, dove le piadine calde prendono la temperatura ambiente. Quindi si raffreddano all'aria naturalmente. Passano infine all'imbustamento anch'esso manuale, quindi in cella per la conservazione. Con una scadenza di poco piu' di 30 giorni Piadina Regina viene consegnata settimanalmente sempre fresca.

 

Siti amici


Informazioni


Via Cornadella , 23 - 31020 San Polo di Piave (Treviso) - Italy - P. IVA 01692030263 fax 0422-743793, Silva 347-0996713 Franca 348-4737851 amministrazione, mail: redio.specialita@gmail.com google-site-verification: google2aded8d76cddb227.html

Credits
Privacy Policy

Resta in contatto


Condividi